Nello scorso piovoso week end ho avuto modo di leggere tutto d'un fiato "Uomini che odiano le donne" dello scomparso Stieg Larsson. Il fatto che abbia letto le sue 676 pagine fa capire due cose: la prima è che il tempo era veramente pessimo, la seconda è che il libro si è rivelato veramente avvincente. Non a caso in copertina viene citato un certo (o una certa) Ystads Allehanda che afferma: "Un caso editoriale. Un libro che vi terrà svegli fino all'alba".
Ieri, leggendo il giornale, ho scoperto che in Svezia o giù (su) di lì stanno girando il film di questo libro.
Per la prima volta, ad eccezione di qualche film Disney probabilmente, mi capita che sia girato il film di un libro che ho già letto. E per la prima volta potrò affermare con noncuranza: "Sì, bello. Ma il libro è tutta un altra cosa!"
Ecco, il vero problema sta tutto in questa frase. Serve solo a far capire che si è già letto il libro e che, per questo, ci si considera migliori. Ovviamente non si può mai generalizzare però se il film è fatto come si deve non può essere più brutto del libro.
Probabilmente sembra più brutto solo perchè nella nostra testa ci siamo già costruiti tutte le facce dei personaggi e i luoghi dove agiscono, mentre sullo schermo è, ovviamente, tutto diverso.
Il trucco allora sta nel guardare prima il film e dopo leggere il libro, ma non mi sembra una soluzione abbastanza logica: perchè fare questa "fatica" quando sì conosce già la storia?!
Ve lo dico io come stanno le cose, il libro è molto meglio del film per due semplici motivi:
motivo numero a: perchè dovete far sapere che avete letto il libro;
motivo numero b: perchè conoscete già il finale...